News Lavoro

15-12-2016

ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO - SGRAVIO CONTRIBUTIVO -ultimi giorni


Il 31.12.2016 scade la possibilità di assunzione a tempo indeterminato con l’utilizzo dello sgravio del 40% dei contributi Inps (fino ad un massimo di euro 3.250,00 annue).
Nel caso stiate considerando nuove assunzioni per la vs. azienda a breve termine, occorre valutare la possibilità di anticiparle all’anno in corso per poter utilizzare lo sgravio previsto, laddove vi fossero le condizioni oggettive e soggettive necessarie.(nei 6 mesi precedenti l’assunzione, il lavoratore non deve essere stato occupato a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro).
Occorre fare la stessa valutazione anche per i contratti a termine in forza, infatti lo sgravio viene applicato anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato. 



15-12-2016

NUOVE MODALITA’ DI ATTIVAZIONE DEL LAVORO ACCESSORIO - VOUCHER



A decorrere dal 08/10/2016 per l’attivazione di prestazione di lavoro accessorio -voucher deve essere trasmessa dalle imprese e professionisti una nuova comunicazione via mail all’Ispettorato Nazionale competente.
In attesa di ulteriori indicazioni, dopo aver acquistato i voucher e prima della prestazione, occorre pertanto seguire la seguente procedura:

1) Procedere all’attivazione della prestazione su sito dell’Inps (www.inps.it) nella sezione LAVORO ACCESSORIO 
 
2) Almeno 60 minuti prima della prestazione inviare una mail all’indirizzo voucher.sedeinpscompetente@ispettorato.gov.it  contenente:
- i dati del committente (almeno il codice fiscale e la ragione sociale, da riportare anche nell’oggetto della mail)
- i dati relativi alla prestazione di lavoro accessorio (i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione)

Le e-mail dovranno essere prive di qualsiasi allegato.

Poiché la violazione del suddetto obbligo di comunicazione comporta l’applicazione della “
sanzione amministrativa da euro 400 ad euro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione”, senza possibilità di avvalersi della procedura di diffida, si raccomanda di conservare copia delle e-mail trasmesse, così da semplificare le eventuali attività ispettive. 

L’assenza della dichiarazione di inizio attività all’Inps e dell’invio della mail all’Ispettorato nazionale, comporteranno l’applicazione della maxisanzione per lavoro nero.

(vedere anche FAQ Consulenti del Lavoro del 20/10/2016 - FAQ Ministero del lavoro del 02/11/2016) 



15-12-2016

NUOVE DIMISSIONI TELEMATICHE


Dal 12/03/2016 il lavoratore dimissionario, oltre a comunicare per iscritto le proprie dimissioni all’azienda, DEVE effettuare la comunicazione on line delle stesse. La procedura on line è l’unica che rende definitive le dimissioni stesse.

La comunicazione on line può essere effettuata direttamente dal lavoratore sul sito www.cliclavoro.gov.it, se in possesso di Pin dispositivo Inps, oppure attraverso soggetti autorizzati (patronati, sindacati, direzione territoriale del lavoro, commissioni di certificazione, enti bilaterali), a cui si sono aggiunti in questi giorni anche i consulenti del lavoro.

Fino a che non giunge all’azienda la comunicazione di dimissioni tramite mail (normale o pec) non è possibile da parte del datore di lavoro cessare il rapporto e il dipendente risulta comunque in forza. Sarà assente ingiustificato e l’azienda potrà interrompere il rapporto di lavoro solo attraverso la contestazione disciplinare dell’assenza e il successivo provvedimento di licenziamento per assenza ingiustificata (con pagamento dell’indennità di licenziamento Naspi all’Inps – euro 1470,00 per rapporti di durata almeno triennale – frazionabile se il periodo di lavoro è inferiore)

Il lavoratore ha la possibilità di revocare le proprie dimissioni on line entro 7 giorni

Sono ESCLUSI dalla procedura di cui sopra i seguenti casi:
  • Dimissioni durante il periodo di prova
  • Dimissioni lavoratrice madre durante il periodo di gravidanza e entro il primo anno di vita del bambino (per le quali esiste l’obbligo di convalida presso la Dtl)
  • Dimissioni lavoratrice madre e lavoratore padre entro il terzo anno di vita del bambino (per le quali esiste l’obbligo di convalida presso la Dtl)
  • Dimissioni lavoratori domestici
  • Dimissioni co.co.co.
  • Dimissioni o risoluzioni consensuali a seguito di verbali conciliativi stipulati in sede protetta
  • Interruzioni anticipate di tirocinio